Agenzia Generali di Roma Parioli Liegi

Roma, Parioli Liegi

Domotica: l’internet delle cose

Elettrodomestici che parlano tra loro. Finestre, porte e luci controllate con un clic. La rete porta la domotica a un nuovo livello.

Ottimizzare i consumi, migliorare sicurezza e comfort, controllare la casa da remoto con il cellulare: sono molti i vantaggi dell’Internet delle cose. Con questa formula, traduzione italiana di Internet of things, abbreviata in IoT, si indica la capcacità, sempre più diffusa, che hanno gli oggetti di essere collegati alla rete. Una possibilità che gli permette di dialogare tra loro e di essere controllati a distanza attraverso device come smartphone e tablet.

Le applicazioni dell’IoT hanno un forte potenziale soprattutto tra le mura di casa. In un certo senso si tratta del naturale sviluppo di quello che fino ad oggi siamo stati abituati a chiamare domotica. Le applicazioni possibili sono già moltissime e in continuo aumento. Si va ovviamente dagli elettrodomestici, grandi o piccoli che siano, per arrivare all’impianto di climatizzazione alle porte blindate e alle finestre. Tutto può essere in rete e così si può non solo controllare a distanza, ma anche monitorare il buono stato degli apparecchi e gestirne nel caso la manutenzione. Lo smartphone è ormai una protesi del corpo umano, e siamo sempre più abituati a usarlo come un telecomando tuttofare.

Ma proprio rispetto alla domotica gli esperti ipotizzano che presto il senso più sollecitato dall’hi-tech sarà l’udito. Il motivo starebbe nella diffusione degli assistenti vocali personali domestici come Echo di Amazon, (cilindro che, tra le altre cose fornisce consigli, suona musica e legge libri) e gli analoghi dispositivi Google Home e Apple HomePod. Nuovi maggiordomi pensati per controllare usando la voce l’internet delle cose dentro casa.

Innegabile vantaggio dell’IoT è la flessibilità e la possibilità di implementare le funzioni nel tempo senza spaccare i muri ma solo riprogrammando il sistema. Vediamo come cambia la casa stanza per stanza con l’Internet delle cose. L’ingresso IoT è pensato per accudire gli ‘smemorati’, chi va di fretta, o quelli che hanno sempre paura di aver lasciato aperto il gas o qualche luce. Basta schiacciare un tasto (anche a distanza) per chiudere tutto in un sol colpo: luci, tapparelle, gas. E la sicurezza è garantita dalla porta blindata con sistema di autenticazione biometrica (iride, riconoscimento facciale… ).

In cucina, regno per eccellenza degli elettrodomestici, le possibilità sono molte. Si va dalla cappa che dialoga con i fornelli per regolare l’aspirazione, al frigorifero che, grazie a telecamere interne, ci fa vedere cosa manca mentre siamo al supermercato. Ma l’Internet delle cose è anche il metodo per evitare black out da sovraccarico: gli elettrodomestici comunicano tra loro in rete e si spengono automaticamente. Il differenziale Restart di Gewiss poi riarma l’impianto elettrico in caso di corto circuito oppure se un fulmine durante un temporale fa andare via la luce.n In generale, con il libretto di impianto gestito da remoto dall’assistenza tecnica, si semplifica la manutenzione e si può intervenire anche a distanza.

Living. Il controllo integrato degli impianti di climatizzazione (temperatura caldo e freddo e umidità), un tempo separati, fa risparmiare sulla bolletta energetica anche grazie al check up energetico. Non è un caso se esistono forti detrazioni fiscali per chi installa sistemi di domotica. Anche le finestre intelligenti e le tende interne e quelle esterne ombreggianti, fanno parte del sistema. La possibilità di analizzare tutti i dati in gioco poi permette di valutare l’efficienza dell’impianto confrontando diversi tipi di generatore di calore (caldaia a condensazione, pompa di calore, caldaia a legna e diversi tipi di fonti, dal geotermico al fotovoltaico). Il Protagonista di questa stanza è il televisore ultrapiatto, home-theatre e dedicato all’intrattenimento, ma può anche diventare una torre di controllo dove ricevere messaggi da lavatrice o aprire finestre su video citofoni e telecamere interne. Gli interruttori elettrici diventano centraline multitasking per impostare in sala da pranzo scenari di luce preimpostati: cena con amici, studio, relax.

In bagno si fa tesoro della tecnologia wearable e il medico virtuale è sempre in casa. Il monitoraggio dei parametri base (pressione arteriosa, ecc) avviene tramite dispositivi Rfid, sensori miniaturizzati e integrati negli abiti o addirittura impiantati nel corpo umano. Zucchetti.kos e il Polimi, ad esempio, hanno di recente studiato a livello sperimentale l’Hiv Hot Intelligent Mirror, uno specchio-toilette multiuso che applica principi di fotometria e di stimolazione multi-sensoriale. E arriva dalla Germania Icaros, robot multifitness da usare con il casco di realtà aumentata per compiere esercizi ginnici in paesaggi immaginifici.

Terrazzo e giardino: l’irrigazione è già da tempo automatizzata mentre si va in vacanza, ma ora lo è anche quella indoor e collegata a un giardiniere che fornisce consigli per chi non ha il pollice verde. A chi volesse approfondire tutti gli scenari possibili di questo tema si consiglia il libro Dialogo tra una lavatrice e un tostapane di Gabriele Di Matteo per Hoepli editore, dove sono illustrate molte case history di come l’Internet delle cose possa cambiare la nostra vita domestica.

Fonte: corriere.it

Main Menu